Wild Atlantic Way: il nostro itinerario di dieci giorni sulla costa occidentale d’Irlanda
Ricordiamo ancora il vento sul viso a Mizen Head, all’estremità sud-ovest dell’Irlanda, dopo dieci giorni di curve, scogliere e pub pieni di musica. Il nostro primo viaggio in Irlanda doveva essere una semplice settimana a Dublino, ma una conversazione con un tassista di Galway ci ha convinti a noleggiare un’auto e seguire la Wild Atlantic Way. Da allora ci siamo tornati tre volte, e ogni volta scopriamo un tratto di costa che non avevamo notato. Questo itinerario di dieci giorni è quello che consigliamo agli amici italiani che ci chiedono come vivere l’Irlanda autentica, lontano dai soli circuiti cittadini.
Perché scegliere la Wild Atlantic Way per il tuo viaggio in Irlanda

La Wild Atlantic Way è il percorso costiero segnalato più lungo del mondo: circa 2.500 km da Donegal, nel nord-ovest, fino a Cork, nel sud. Attraversa nove contee e offre un campione straordinario di quello che l’Irlanda sa fare meglio: paesaggi scolpiti dall’oceano Atlantico, villaggi di pescatori, siti archeologici di migliaia di anni e una cultura musicale che non ha eguali. Per chi arriva dall’Italia, Dublino resta il punto di partenza o di arrivo più comodo, grazie ai voli diretti da Milano, Roma e Bologna.
Cosa rende unica la Wild Atlantic Way
Non è solo una strada panoramica. La Wild Atlantic Way è un sistema di oltre 180 “Discovery Point” segnalati con il simbolo a forma di onda bianca e blu, che indicano punti di interesse spesso poco noti. Si passa dalle spiagge di sabbia bianca di Achill Island alle torri normanne in rovina, dai monasteri medievali ai campi di torba tagliati a mano. Il clima è mutevole: in una stessa giornata possiamo trovare sole, pioggia, nebbia e di nuovo sole. È parte del fascino, ma va messo in conto.
Quando andare e come organizzare il viaggio
I mesi migliori sono da maggio a settembre, con giugno e settembre come compromesso ideale tra giornate lunghe e minor affollamento. Luglio e agosto sono i più trafficati, soprattutto nel Kerry. Dieci giorni sono il minimo per non correre: consigliamo di prenotare in anticipo B&B e guesthouse, perché in alta stagione le strutture sulla costa si riempiono rapidamente.
- Periodo consigliato: da metà maggio a fine settembre
- Durata ideale: 10-14 giorni
- Mezzo: auto a noleggio (guida a sinistra)
- Prenotazioni: B&B e guesthouse con almeno 2-3 mesi di anticipo
Giorni 1-3: da Dublino al Donegal, l’inizio dell’avventura
Il primo tratto ci porta da Dublino verso nord-ovest, attraversando le contee di Sligo e Donegal. Sono circa 300 km fino a Sligo, che si percorrono in tre ore e mezza senza contare le soste. Noi consigliamo di dedicare almeno mezza giornata a Dublino prima di partire, per smaltire il jet lag e orientarsi.
Dublino: cosa vedere prima di partire
Se è la prima volta in Irlanda, una passeggiata tra Trinity College e il Book of Kells, il quartiere di Temple Bar e una visita alla Guinness Storehouse sono un buon riscaldamento. Per chi ha già visto la capitale, suggeriamo Kilmainham Gaol e una colazione in uno dei caffè di Grafton Street. Dublino è anche il punto in cui molti viaggiatori italiani noleggiano l’auto: l’aeroporto ha tutte le principali compagnie.
Sligo e la tomba di Yeats
A Sligo ci fermiamo sempre al Drumcliff Churchyard, dove è sepolto il poeta W.B. Yeats, sotto la scritta “Cast a cold eye / On life, on death. / Horseman, pass by!”. La contea è dominata dalla montagna di Ben Bulben, che sembra una balena arenata. Da non perdere anche la Carrowmore Megalithic Cemetery, uno dei complessi di tombe megalitiche più antichi d’Irlanda.
Donegal e le scogliere di Slieve League
Le Slieve League sono tra le scogliere marine più alte d’Europa, con un dislivello di quasi 600 metri. Sono meno famose delle Cliffs of Moher e proprio per questo meno affollate. Il punto panoramico di Bunglass offre una vista che, secondo noi, batte qualsiasi cartolina. Attenzione al vento: anche in estate può essere fortissimo.
Giorni 4-6: Mayo e Galway, tra natura e città vivaci
Scendendo verso sud entriamo nella contea di Mayo, forse la meno visitata dai turisti italiani ma tra le più autentiche. Da Westport si raggiungono facilmente la montagna sacra di Croagh Patrick e la penisola di Mullet, un paesaggio di torbiere e villaggi di pescatori.
Mayo: Croagh Patrick e Westport
Croagh Patrick è la montagna dove, secondo la tradizione, San Patrizio digiunò per quaranta giorni. Ogni ultima domenica di luglio migliaia di pellegrini salgono a piedi nudi. Westport è una delle cittadine più curate d’Irlanda, con una via principale elegante e pub storici come Matt Molloy’s, di proprietà dell’omonimo flautista dei Chieftains.
Galway: musica tradizionale e clima vivace
Galway è la città che consigliamo a chi vuole ascoltare musica tradizionale irlandese dal vivo senza dover cercare troppo. Nel centro storico, tra Shop Street e Quay Street, ogni sera si trovano session di fiddle, bodhrán e uilleann pipes. In agosto ospita il Galway International Arts Festival e le Galway Races, due appuntamenti che riempiono la città.
Connemara e il Kylemore Abbey
Il Connemara è una distesa di brughiere, laghi e montagne di quarzite. Il Kylemore Abbey, abbazia benedettina affacciata su un lago, è una delle immagini più fotografate d’Irlanda. Lungo la strada costiera del Connemara Loop si incontrano spiagge come Dog’s Bay, con sabbia bianca di conchiglie.
Giorni 7-8: Clare e Kerry, le meraviglie del sud-ovest
Il tratto da Galway al Kerry è il cuore della Wild Atlantic Way. Qui si concentrano le attrazioni più note e, di conseguenza, il maggior numero di visitatori. La strategia che adottiamo è semplice: visitare i punti iconici presto al mattino o dopo le 17.
Cliffs of Moher e il Burren
Le Cliffs of Moher, scogliere iconiche nella contea di Clare, raggiungono i 214 metri nel punto più alto, O’Brien’s Tower. Il centro visitatori apre alle 8 in estate: arrivando all’apertura si evitano i pullman. Poco più a nord, il Burren è un paesaggio carsico lunare, con orchidee rare e dolmen preistorici come il Poulnabrone.
Killarney e il Ring of Kerry
Il Ring of Kerry è un percorso panoramico di circa 179 km nella contea di Kerry, che si percorre in una giornata intera con soste. Noi consigliamo di farlo in senso antiorario, partendo da Killarney, per avere le scogliere alla propria destra. Tappe imperdibili: Moll’s Gap, Ladies View, Skellig Experience a Portmagee e il villaggio di Sneem.
Dingle: penisola e tradizioni
La penisola di Dingle è la nostra preferita. Il villaggio omonimo ha pub colorati, un delfino di nome Fungie (ormai scomparso, ma rimasto nella memoria collettiva) e una tradizione di musica e pesca ancora viva. La strada Slea Head Drive, ad anello, offre panorami sulle Blasket Islands e sulle spiagge di sabbia dorata.
Giorni 9-10: Cork e ritorno a Dublino
Gli ultimi due giorni ci portano nella contea di Cork, la più meridionale dell’isola, e poi di nuovo verso Dublino per il volo di ritorno. Il tragitto Cork-Dublino è di circa 250 km, percorribili in autostrada in circa tre ore.
Cork: English Market e storia
L’English Market di Cork è un mercato coperto del 1788, ancora oggi gestito dalle stesse famiglie da generazioni. Da provare: il tradizionale “spiced beef” e il formaggio di Durrus. La città ha un’anima ribelle, testimoniata dalla visita alla Cork City Gaol e dal forte legame con la storia dell’emigrazione verso gli Stati Uniti.
Cobh e Kinsale: ultime tappe
Cobh è il porto da cui partì il Titanic nella sua ultima tappa e da cui salparono migliaia di irlandesi durante la Grande Carestia. La cattedrale di St Colman domina la baia con i suoi colori vivaci. Kinsale, poco più a sud, è famosa per i ristoranti di pesce e per il forte di Charles Fort, del XVII secolo.
Ritorno a Dublino: consigli pratici
Se il volo parte la mattina presto, consigliamo di dormire l’ultima notte vicino all’aeroporto di Dublino. In alternativa, fermarsi a Kilkenny o a Cashel per spezzare il viaggio e visitare la Rock of Cashel, uno dei siti più suggestivi dell’interno.
Consigli pratici per il tuo viaggio sulla Wild Atlantic Way
Dopo tre viaggi lungo questa costa, abbiamo messo insieme i consigli che ripetiamo sempre a chi ci scrive.
Come muoversi: auto vs tour
L’auto a noleggio è quasi indispensabile per seguire la Wild Atlantic Way con libertà. Si guida a sinistra, le strade secondarie sono spesso strette e con muri di pietra ai lati. In alternativa, esistono tour organizzati in pullman, ma perdono gran parte del fascino. Noi consigliamo un’auto compatta e un’assicurazione completa.
Dove dormire e mangiare
I B&B irlandesi restano la scelta migliore per rapporto qualità-prezzo e accoglienza. A tavola, da provare:
- Fish and chips, soprattutto nei porti come Dingle e Kinsale
- Irish stew, stufato di agnello con patate e carote
- Full Irish breakfast, abbondante e perfetto prima di mettersi in strada
- Brown bread con burro irlandese, in ogni B&B
- Ostriche di Galway, servite da settembre ad aprile
Cultura irlandese: pub e musica tradizionale
Il pub irlandese non è solo un locale dove bere: è il luogo dove la cultura irlandese si tramanda. Le session di musica tradizionale, spesso non annunciate, iniziano verso le 21 e possono durare fino a notte. A Galway, Dingle, Westport e Doolin si trovano le session più autentiche. Rispetto per i musicisti e silenzio durante l’esecuzione sono regole non scritte ma fondamentali.
La Wild Atlantic Way è un’esperienza che unisce paesaggi mozzafiato e cultura autentica, e per noi resta il modo migliore per capire davvero l’Irlanda. Se state pianificando il vostro viaggio, scriveteci: raccontateci quale tratto vi incuriosisce di più e condividete le vostre esperienze nei commenti.
Domande frequenti sulla Wild Atlantic Way
Quanti giorni servono per percorrere la Wild Atlantic Way?
Il percorso completo misura circa 2.500 km da Donegal a Cork. Per farlo con calma servono almeno 14 giorni. Il nostro itinerario di dieci giorni copre la parte più spettacolare, da Dublino al Kerry e Cork, saltando il tratto più settentrionale del Donegal.
Serve l’auto per visitare la Wild Atlantic Way?
Sì, l’auto a noleggio è il modo più pratico. Le strade sono percorribili anche in camper, ma in alta stagione i parcheggi nei punti panoramici si riempiono presto. Esistono tour in pullman, ma limitano la libertà di fermarsi nei Discovery Point.
Qual è il periodo migliore per un viaggio in Irlanda lungo la costa occidentale?
Da maggio a settembre, con giugno e settembre come mesi ideali. Luglio e agosto sono i più affollati e costosi. In inverno molte strutture chiudono e le giornate sono molto corte.
Quali sono le tappe imperdibili della Wild Atlantic Way?
Tra le nostre preferite: le Slieve League in Donegal, Croagh Patrick e Westport in Mayo, Galway città, il Connemara con Kylemore Abbey, le Cliffs of Moher nella contea di Clare, il Ring of Kerry e la penisola di Dingle.
Si può visitare la Wild Atlantic Way partendo da Dublino?
Sì, Dublino è il punto di partenza o arrivo per molti viaggiatori italiani, grazie ai voli diretti. Da lì si può salire verso il Donegal o scendere direttamente verso Galway e il sud-ovest, a seconda dell’itinerario scelto.
